Sonic Pi e Web Audio: due strumenti, la stessa idea
Codice che diventa suono. Che sia Ruby in Sonic Pi o JavaScript nel browser, il pensiero è identico. E qui si chiude il cerchio.
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Sviluppo web, esperimenti e qualche deviazione tra tecnologia e scienza. Scegli un argomento o cerca qualcosa che ti incuriosisce.
Codice che diventa suono. Che sia Ruby in Sonic Pi o JavaScript nel browser, il pensiero è identico. E qui si chiude il cerchio.
Un DelayNode più un anello di gain crea echi che si ripetono e svaniscono. Attento a non far esplodere il segnale.
Preferenze e bozze che sopravvivono al refresh, senza backend. Con le sue insidie: solo stringhe e niente segreti.
I request spec colpiscono gli endpoint veri e controllano status e JSON. La rete di sicurezza di un backend.
then concatena trasformazioni, curry fissa gli argomenti a poco a poco. Ruby non è solo a oggetti.
Nato per la scuola, Sonic Pi rende il feedback immediato e musicale. Un bug si sente, e questo cambia tutto.
Ogni nota è una voce con oscillatore e inviluppo propri. Gestire le voci è tutto il segreto della polifonia.
Lo spread copia in superficie, structuredClone copia in profondità. Sapere la differenza evita bug subdoli.
PostgreSQL sa cercare nel testo con ranking e pesi. Rails lo espone senza servizi esterni come Elasticsearch.
Le intuizioni sulle performance ingannano. Benchmark ti dà i numeri veri prima di riscrivere il codice.
Cassa dritta, hi-hat, bassline e stab: assembliamo una traccia techno completa, un layer alla volta.
Poche regole e un pizzico di casualità: il browser compone all'infinito. Come in Sonic Pi, ma in JavaScript.